ISEO

STORIA E NATURA DA SCOPRIRE

Suggestiva panoramica sul Lago d'Iseo

Suggestiva panoramica sul Lago d'Iseo


Iseo è un comune della provincia di Brescia situato sulle rive del Lago che ne porta il nome (conosciuto anche come lago Sebino). Attualmente conta circa 9.200 abitanti ed è la "piccola capitale" dei pittoreschi centri che si affacciano sulle sponde del lago. È quindi il punto di partenza ideale per conoscere uno dei luoghi più incantevoli della Lombardia: il Lago d'Iseo.

Questo lago è più piccolo rispetto ai suoi "fratelli maggiori" – il Lago di Como e il Lago di Garda –, conta infatti una superficie di appena 65 chilometri quadrati. La sua ridotta estensione non deve però trarre in inganno: il mondo che ruota attorno al Lago d'Iseo è variegato e ricco di tesori da scoprire. A cominciare dalla più grande isola lacustre d'Italia, Monte Isola, facile da raggiungere con comodi traghetti.

Intorno ad Iseo si trovano le verdi colline della Franciacorta, dove si producono ottimi vini e si ha la possibilità di degustare deliziose specialità gastronomiche.

Garibaldi, protagonista anche della storia di Iseo

Garibaldi, protagonista anche della storia di Iseo


A Sarnico, poco lontano da Iseo, sono stati ritrovati resti di insediamenti umani su palafitte risalenti all'epoca preistorica.
Del resto, Iseo non è lontana dalla Val Camonica, abitata dall'antico popolo dei Camuni già nell'Età del Ferro. Sulle rive del lago si sono susseguiti camuni, celti e romani per poi passare sotto la corona longobarda e sotto quella di Carlo Magno. Nel 1358 la città venne integrata nel territorio della vicina Brescia, che all'epoca faceva parte del ducato di Milano; fino al 1426, quando passò sotto dominio veneziano. Nel tempo, Iseo era diventata un importante luogo di passaggio per le merci in transito dalla Val Camonica, ma nel XVIII secolo l'industria della lana e della seta sperimenta una gran crescita, tanto che nel 1784 i lanieri si costituirono addirittura in "università".

Nel 1797, con l'arrivo in Italia di Napoleone, Iseo passò alla provincia di Bergamo; tornerà bresciana nel 1859, dopo la Seconda Guerra di Indipendenza, che unirà la Lombardia al Regno di Sardegna, gettando le basi per la successiva unità nazionale. Gli iseani salutarono con entusiasmo le truppe di Garibaldi, e un illustre cittadino, Gabriele Rosa, fu stretto collaboratore di Giuseppe Zanardelli.

Nel 1907, con l'allungamento della linea ferroviaria verso Edolo, la cittadina si concentrò su un'altra vocazione, quella turistica, che rimane ancora oggigiorno: con la sistemazione del lungolago e lo sviluppo della ricettività anche nei comuni limitrofi, Iseo è oggi uno dei luoghi più incantevoli e visitati della provincia di Brescia.

Il cuore della vita di Iseo, piazza Garibaldi

Il cuore della vita di Iseo, piazza Garibaldi


Pieve di Sant'Andrea

Nella piazza del Sagrato è possibile visitare la Pieve di Sant'Andrea, fondata nel V secolo ma rifatta in epoche successive. Si dice che venne fondata dal vescovo San Vigilio in persona, sui resti di un antico tempio pagano. La leggenda è avvalorata dal ritrovamento di alcuni resti romani durante alcuni lavori intorno alla chiesa, tra cui una statuetta di pietra raffigurante Ercole. L'aspetto attuale si deve prevalentemente ai rifacimenti del XIII secolo. Ma arcate ed elementi decorativi della facciata tradiscono i continui rifacimenti delle epoche successive. Curiosamente, il campanile è integrato all'interno della facciata. Nella chiesa è custodita anche la tomba in stile gotico di Giacomo Oldofredi. La Pieve riserva anche altre sorprese: un quadro a olio di Francesco Hayez che raffigura San Michele Arcangelo e un "San Pietro" di Giuseppe Diotti. Nella medesima piazza si possono visitare la Chiesa di San Giovanni Battista e l'ex Oratorio dei Disciplini.

Chiesa di San Silvestro

Merita una visita anche la Chiesa di San Silvestro, del XIII secolo. Sull'abside è dipinta una "danza macabra", un affresco diviso in otto scene che rappresenta il trionfo della morte sulle vanità umane. Si tratta di un tema iconografico molto comune nel Trecento e nel Quattrocento. Gli affreschi sono stati ritrovati quasi per caso solo nel 1985, durante un restauro.

Piazza Garibaldi e dintorni

Iseo, tuttavia, è soprattutto una città da vivere all'aria aperta. Lungo i portici che dalla centrale piazza Garibaldi s'inoltrano per le piccole strade della città, fioriscono negozi di artigianato, gelaterie e locali in cui gustare prodotti tipici del territorio. In mezzo alla piazza campeggia una statua del generale, una delle prime in cui non è raffigurato a cavallo. Il lungolago di Iseo, infine, è lo spunto perfetto per una passeggiata romantica o per trascorrere con gli amici una bella serata estiva.

L'austero incombere del Castello degli Oldofredi

L'austero incombere del Castello degli Oldofredi


Castello degli Oldofredi

Al limitare del centro storico sorge l'antico Castello degli Oldofredi, che conserva l'aspetto austero dell'XI secolo, con la pianta quadrata e le massicce torri angolari in pietra. L'edificio fu incendiato da Federico Barbarossa e restaurato da Giacomo Oldofredi nel 1161: di conseguenza, è un simbolo della rinascita dei Comuni lombardi.
Con il dominio della Serenissima, il castello venne destinato ad uso esclusivamente militare e poi, dal 1580, la proprietà passò ai frati cappuccini, che lo trasformarono in convento. Negli ultimi anni è stato però oggetto di un importante restauro che ha permesso di recuperarne gli interni. Ora è sede della biblioteca comunale e di un piccolo ma ben curato Museo delle Guerre, che conserva reperti del primo e secondo conflitto mondiale. Particolarità del museo è un visore che permette ai visitatori di ammirare una serie di foto della Grande Guerra in formato 3D.

Immersi nella vegetazione e tra gli specchi d'acqua della Riserva Naturale Torbiere del Sebino

Immersi nella vegetazione e tra gli specchi d'acqua della Riserva Naturale Torbiere del Sebino


Monastero di San Pietro in Lamosa

A Provaglio d'Iseo si trova il monastero romanico di San Pietro in Lamosa, fondato dai monaci cluniacensi nel 1083. Anticamente qui sorgeva un tempio romano, probabilmente dedicato al dio Mitra. Nel XVI secolo il monastero fu impreziosito con importanti aggiunte, come la Disciplina di Santa Maria Maddalena, luogo di riunione della confraternita dei Disciplini. All'interno sono conservati preziosi affreschi, tra cui spicca un ciclo che narra l'intera vita di Gesù. Nell'epoca napoleonica l'intero complesso passò in mani private. Nel 1983 la chiesa, la Disciplina e altri piccoli spazi sono tornati ad essere aperti al pubblico e affidati alla Fondazione Culturale di San Pietro in Lamosa, che si occupa del loro mantenimento e dell'organizzazione di eventi culturali.

Riserva Naturale Torbiere del Sebino

Ai piedi del monastero si trova la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, facilmente raggiungibile anche da Iseo. È considerata una delle zone umide a rilevanza ecologica internazionale per la ricchezza della flora e della fauna che qui trovano un habitat ideale per sopravvivere: tra canneti e specchi d'acqua (detti "lame") è possibile avvistare folaghe, svassi, aironi e piccoli mammiferi. Esistono anche percorsi segnalati che attraversano Iseo, il monastero di San Pietro e la Torbiera, per trascorrere un intero pomeriggio tra cultura e natura.

Valle del Freddo

Poco lontano da Iseo, nel Comune di Solto Collina, si trova un'altra singolare riserva naturale: la Valle del Freddo. Si tratta di un'area collinare nei pressi del laghetto di Gaiano: le alture medie non superano i 360 metri sul livello del mare, tuttavia, grazie a un particolare fenomeno geologico, il sottosuolo è rimasto gelido sin dall'ultima glaciazione e questo ha permesso lo sviluppo di numerose specie vegetali tipiche dell'alta montagna, come la stella alpina.

Monte Isola

Tappa immancabile per chi si reca a Iseo è una visita a Monte Isola, l'isola lacustre più grande d'Italia, e la più grande in Europa tra quelle abitate. Conta circa 1800 abitanti su una superficie di 4,5 chilometri quadrati; il "monte" raggiunge un'altezza di 600 metri. Nell'antichità, Monte Isola era disabitata; sulla cima si trovava però un tempio consacrato al culto pagano, segno che l'isola era già frequentata. Sono state anche ritrovate tracce di epoca romana che testimoniano la presenza di una villa vicino alla sommità. Del Medioevo conserva chiese e cappelle in stile romanico; merita una visita il Santuario della Madonna della Ceriola, al termine di una passeggiata di circa mezz'ora che permette di vivere appieno la magica atmosfera dell'isola. Da visitare anche i suggestivi borghi di Carzano, Peschiera Maraglio, Siviano. Tutte le località sono raggiungibili a piedi, in traghetto o in bicicletta: a Monte Isola sono vietate le auto, con qualche eccezione per taxi e residenti.